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Pane e farina

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Pane e farina - Farina Serenissima

Pane e farina

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Pane e farina – Spesso si sottovaluta l’importanza che il pane e ovviamente la farina hanno avuto e hanno nella nostra civiltà, nella sua storia e nel suo sviluppo.

Il pane è un alimento sempre presente nella nostra dieta quotidiana, simbolo di quella tradizione che in base alle regioni ha un sapore differente ma genuino e autentico. È una delle massime espressioni della cultura del territorio in cui viene prodotto, racconta la storia della popolazione e le sue tradizioni ed anche la sua evoluzione fino al giorno d’oggi.

Il pane viene considerato un alimento di base ma non è nato con lui in quanto la sua produzione risale alla scoperta del fuoco e della cottura dei cibi; il passsaggio dalla vita nomade a quella stabile ha portato in seguito all’agricoltura con la coltivazione dei cereali e la loro trasformazione in farina e prodotti trasformati. Soprattutto nel Medioevo il pane era onnipresente sulle mense di ricchi e poveri, soprattutto per quest’ultimi era una valida soluzione al problema della fame, il quale era invece molto forte in tempo di carestia di cereali. Nell’Europa centrale e del nord il pane veniva preparato con farine di seconda scelta, in Italia (specialmente centro-sud) il pane bianco di frumento era spesso ad appannaggio delle mense aristocratiche mentre i poveri dovevano accontentarsi del pane nero.

Pane e farina - Farina Serenissima
Il miglior pane si produce con farine di ottima qualità, acqua pulita, sale e quando possibile lievito naturale: se cotto a legna, questo tipo di pane può essere consumato nell’arco di 7-10 giorni. Una buona farina, per ottenere un ottimo pane, deve derivare da un buon grano che deve essere lavorato con la professionalità necessaria ad ottenere prodotti di ottima qualità ed è su questi cardini che si basa farina Serenissima. La scelta di utilizzare grani italiani (soprattutto locali) permette all’azienda un maggior controllo della loro qualità. La macinazione a pietra per il mantenimento delle proprietà organolettiche dei chicchi di grano e il setacciamento con strumentazione artigianale fanno di Serenissima una farina moderna dal sentore antico. La farina Serenissima è di tipo 2 ed è di tipo semi-integrale ed è l’ideale per chi vuole iniziare ad approcciarsi alle farine non raffinate in quanto più semplice da gestire per gli impasti rispetto ad una farina 100% integrale.

Monica Martino

Bibliografia:
Associazione Roma Comunicazione “Il pane nel Lazio. Luoghi e cultura nella filiera grano-farina-pane”, Viterbo 2009
Cantamessa B, Mamino R, Macciò M “La cucina storica”, ed. Omega, Torino 2002
Favorito F “La mia pasta lievitata”, Pastry Chef, Terni 2012

 

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