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Pan dei Morti con Farina Serenissima

Pane-dei-morti-farina-serenissima

Date:23 dic, 2014

Client:Molino Piantoni

Url:http://www.molinopiantoni.it

Pan dei Morti con Farina Serenissima

Pan dei Morti

Ingredienti:
200 g di mandorle dolci
100 g di zucchero
1 uovo
100 g di Farina Serenissima del Molino Piantoni
30 g di burro
Rosolio
scorza di limone.

 

Procedimento

Cominciamo con lo sbucciare le mandorle, lasciandole poi in acqua bollente per un minuto e successivamente le si mette in forno per asciugarle.

Una volta asciutte si passano nel mortaio, riducendole come mezzo chicco di riso.
Dopo aver sbriciolato le mandorle, si uniscono alla farina e agli altri ingredienti, fino a che, grazie anche all’aiuto di un poco di rosolio, si otterrà una pasta morbida e profumata.

Con questo impasto delicato formiamo delle palline grosse più o meno come una noce, che poiappiattiamo leggermente.
Adagiamo quanto ottenuto su di una placca da forno che avremo precedentemente unto e infarinato.
Si cuociono in forno ad una temperatura moderata fino a che la superficie non diventi dorata.

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Il “Pan dei morti” è un dolce di origine lombarda. La tradizione popolare, sopratutto nella provincia di Milano, conserva la sapienza di questa usanza tramandandola da generazione in generazione. Il dolce è di cultura contadina che collegava i giorni della celebrazione dei defunti con una leggenda probabilmente longobarda. L’usanza testimonia l’uso di farine alimentari, in questo caso di grano tenero, per la preparazione di un dolce a base grassa con l’aggiunta di frutti secchi come noci e nocciole. Il dolce serviva per riunire la famiglia e commemorare i defunti.

Le caratteristiche di questo dolce sono l’utilizzo di materie prime povere e facilmente reperibili, anche durante la stagione autunnale. Nel corso del tempo sono stati aggiunti altri ingredienti come: miele, cacao, mandorle e zucchero a velo. Il Pan dei Morti esiste in varie declinazioni tra cui quella più famosa è di origine senese fino a giungere ai biscotti del nord Europa: il Pepparkakor.

La versione proposta, pubblicata su Itinerari Brescia, si rifà alla tradizione originale utilizzando gli ingredienti lombardi ad esclusione delle mandorle che possono essere sostituite con le nocciole leggermente tostate e l’aggiunta di rosolio.

Monica Martino.